Sentiero n. 125

Lunghezza: 4,03 km
Tempo medio di percorrenza: 2 h
Difficoltà: livello E (escursionistico)
Differenza altimetrica: 660 m
Ascesa totale: 660 m
Discesa totale: 0 m

Il sentiero n. 125 collega Chiessi con la GTE, presso la località Il Troppolo, nel tratto in cui la grande traversata elbana coincide con il sentiero n. 103.
Il tracciato inizia dalla strada provinciale n. 25, appena oltrepassato Chiessi in direzione Punta Nera.
Il percorso si dirige verso nord, snodandosi inizialmente parallelo al Fosso Tofonchino da un lato e dall'altro alla strada provinciale n. 25, a monte della spettacolare Punta Nera, estremità occidentale dell'Isola d'Elba.
In questo tratto il sentiero si inerpica a zig zag scalando il ripido versante, dando all’escursionista l'impressione di essere quasi sospeso sul mare.
Nonostante la pendenza del versante, un tempo questa zona era coltivata, come testimoniato dai terrazzamenti ancora presenti.
Osservando attentamente le rocce circostanti ci si renderà conto che sono diverse dal granito, comune nella zona.
Si tratta di rocce termometamorfiche originatesi quando, 7 milioni di anni fa, l'ammasso magmatico incandescente del Monte Capanne in raffreddamento trasformò con il proprio calore le rocce sedimentarie soprastanti.
Si è così formato, tutto intorno al comprensorio del Monte Capanne, quello che i geologi chiamano l'anello termometarmorfico, particolare formazione geologica oggetto di studio da parte di molti ricercatori.
Arrivati in località Pietragrossa la via, per un breve tratto, si fa meno ripida per poi iniziare di nuovo a salire fino a quota 553 m, dove si incrocia il sentiero n 176 A che conduce al Semaforo di Campo alle Serre.
La vegetazione che si può osservare lungo il sentiero n. 125 è il tipico erico-arbuteto.
Si tratta di macchia alta mista a dominanza di Scopa (Erica arborea) e Corbezzolo (Arbutus unedo) con una rilevante presenza di specie eliofile, che prediligono cioè la diretta esposizione ai raggi solari, quali in particolare il Cisto Marino (Cistus monspeliensis).
Nell'ultimo tratto del tracciato, dal bivio con il sentiero n. 176 A a quello con il sentiero n. 103 e la GTE, si cammina spesso tra i massi granitici coperti da cuscini spinosi colorati a primavera da spettacolari fioriture gialle, si tratta della Genista (Genista desoleana), che con le sue spine a volte offre protezione ai delicati fiorellini della Viola del Capanne (Viola corsica Nyman subsp. Ilvensis).
Utilizzando il sentiero n. 125 ed un tratto del sentiero n. 103, si può seguire, in circa 4 ore e 45 minuti di cammino, un bel percorso ad anello intorno alla selvaggia valle di Chiessi.

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